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Edipo re

Tragedia in un tempo di Sofocle

Personaggi Interpreti
Edipo, re di Tebe Gustavo D’Aversa
Giocasta, sua moglie Claudia Mancino
Creonte, fratello di Giocasta Cosma Profico
Tiresia Antonio Romano
Servo di Polibo Antonio D’Aprile
Servo di Laio/Nunzio Marco Antonio Romano
Coro Mary Negro, Liliana Putino

REGIA di FRANCESCO PICCOLO

Classico della letteratura teatrale di tutti i tempi, Edipo Re è la tragedia per eccellenza, il capolavoro di Sofocle. Edipo, re di Tebe, interviene per salvare i suoi concittadini dalla pestilenza che li sta decimando. L’oracolo, per mezzo di Creonte, cognato di Edipo perché fratello di Giocasta, la regina, dichiara che la pestilenza cesserà quando sarà stato individuato e punito l’uccisore del Re Laio, cui Edipo è succeduto risolvendo il famoso indovinello della Sfinge.
Edipo lancia l’anatema contro l’uccisore: il fato sta per compiersi. Tiresia, l’indovino, convocato alla reggia, dichiara di non voler parlare ma di fronte alle insistenze del re dichiara che l’assassino di Laio è ancora vivo e insinua la colpevolezza dello stesso Edipo. Di fronte a queste illazioni, Edipo irritato lo caccia dalla reggia, accusando Tiresia d’essere d’accordo con Creonte nel progetto comune di detronizzarlo. Dopo la difesa di Creonte dall’accusa di cospirazione, Edipo cerca conforto in Giocasta: è nel dialogo con la regina che il germe del sospetto si fa strada, finchè, addentrandosi nei particolari della morte di Laio, Edipo lentamente giunge a comprendere che tutto coincide, e che l’accusa lanciata da Tiresia è fondata. Solo una speranza resta: parlare con il servo che avrebbe dovuto uccidere Edipo quando ancora era in fasce. La verità, in tutta la sua forza drammatica, giunge al culmine: Edipo è figlio di Laio e Giocasta, uccisore del padre e marito della propria madre. La atrocità di questa condizione è insoffribile: Giocasta, appresi i fatti, si uccide mentre Edipo chiede di essere esiliato.
Uno dei momenti più alti della storia della drammaturgia che fa restare col fiato sospeso lo spettatore e che lo mette davanti ai concetti più alti di tutta la filosofia greca: il dolore come via di conoscenza e la Necessità come indomabile forza che muove i destini degli uomini.

05-09-2010


L'Amministrazione Provinciale di Lecce

Presenta "Il Teatro della Busacca"

in "Non ti pago

Commedia in due tempi di E. De Filippo Regia FRANCESCO PICCOLO C/0 SANARICA

06-09-2010


Il Teatro della Busacca

in "L'Avaro"

Commedia in due tempi di Molière Regia FRANCESCO PICCOLO C/O COLLEMETO